Rete Imprese Italia

La nuova organizzazione nata dalle  cinque sigle nazionali di Artigiani e Commercianti
 Si chiamerà :
“RETE IMPRESE ITALIA”
                 Sono venuto a conoscenza di questo grande e luminoso progetto attraverso la lettura di un articolo a firma di Luisa Grion a pag. 29 del quotidiano la “Repubblica” del 1° aprile 2010, dal titolo “Artigiani e Commercianti alleanza per contare di più – Insieme cinque confederazioni, il via a maggio (clicca qui se vuoi leggere l’articolo) (1)
Accertato che non si trattava di uno scherzo, era il 1° d’aprile, mi sentii affascinato dall’idea di questa grande e certamente produttiva idea che di gettito volli coinvolgere i miei colleghi delle altre quattro Associazioni datoriali per cercare  di non farci cogliere separati  dall’importante evento e a tal fine indirizzai a loro la lettera che di seguito viene riportata (clicca qui se vuoi leggere l’articolo).(2)
                L’iniziativa venne fatta conoscere ai media locali attraverso un comunicato dell’ufficio “Comunicazioni e Immagini” dell’Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Siracusa – Confcommercio  Impresa per l’Italia –e trovò largo eco nella Stampa e nei telegiornali locali ed in una nota  dell’agenzia nazionale ANSA (clicca se vuoi leggere l’articolo).(3 - 4 - 5 - 6 -7 )
                Il  più sollecita nel cogliere  il mio invito ad un incontro fra i direttori delle cinque organizzazioni   è stato il dott. Salvatore Failla, che con una propria nota di riscontro, ha dichiarato di condividere le argomentazioni e le considerazioni espresse nella nota ricevuta, dichiarandosi disponibile a partecipare alla stesura del progetto indicato (clicca se vuoi leggere l’articolo). (910111213141516)
                Intanto anche la stampa  nazionale avvicinandosi il giorno ( 10 maggio 2010 presso  l’Auditorium del Parco della Musica) dell’Assembla pubblica si sta interessando  all’evento, commentandolo positivamente (clicca qui se vuoi leggere l’articolo).
                Mi piace chiudere questa prima parte sulla nascita di questo lavorare insieme sia al centro che qui da noi in periferia con la lettera che il nostro presidente confederale Carlo  Sangalli ha inviato a tutti  i dirigenti della struttura associativa e delle Associazioni Nazionali di Categoria  e di Settore.

                Carissimi,
è stato giustamente osservato che la “lezione” fondamentale della crisi sta nella necessità di una forte  rivalutazione delle buone ragioni dell’economia reale e del lavoro che anche, o meglio soprattutto, nel nostro Paese significa rafforzamento del sistema di piccole e medie imprese diffuse, che profondamente connota i processi di sviluppo territoriale.
                Dare risposte a questa esigenza equivale a costruire opportunità di crescita, di sviluppo, di coesione sociale e territoriale. Ed è, ovviamente una responsabilità che avvertiamo anzitutto come nostra: di che, cioè, pone al centro della propria missione di rappresentanza la relazione stretta  tra impresa e territori.
                Per questo Confcommercio,CNA, Confartigianato, Confesercenti, Casartigiani hanno da tempo scelto di lavorare insieme nell’ambito dell’esperienza  del  “ patto di Capranica”:E’ stato un lavoro importante e concreto, ma sappiamo che occorre fare di più e meglio.
                Pensiamo, infatti,, che sia necessario aprire una nuova fase in cui il nostro lavorare  insieme assuma forme organizzative più stabili e strutturate, acquisisca contenuti programmatici  più impegnativi, si misuri con obiettivi più ambiziosi e necessari per un’Italia che, tutta insieme, voglia crescere  di più e meglio.
                Sono, allora, particolarmente lieto di invitarVi all’Assemblea pubblica, promossa da Confcommercio insieme ad altre quattro Confederazioni, che si svolgerà il prossimo 10 maggio a Roma, presso l’Auditorium del Parco della Musica, con inizio dei lavori alle ore 10,30.
                Ringraziando per l’attenzione e certo della più ampia condivisione, invio i migliori saluti.

Grazie.               Con affetto .                 Carlo Sangalli
Ora non ci resta che operare per realizzare questa meravigliosa opportunità anche nella nostra provincia , che allo stato delle cose  saremo in quattro, in quanto non sono riuscito  a contattarla telefonicamente ed alla mia lettera non ho avuto riscontro.
               
                                                                                                              Carlo Castelluccio